La Dolce Vita, ma al volante siete voi

Scegli la data
Gina
Bianca. Contro l'ocra dei muri di Roma sparisce e lascia parlare lo sfondo.
Sophia
Arancione. All'ora dorata prende la stessa luce dei mattoni e diventa il soggetto.
Sono identiche nella meccanica: cambia solo il colore. Potete indicare quale preferite al momento della prenotazione.
Quella fotografia l'avete già in testa
Un'auto scoperta, due persone, Roma che scorre di lato e la luce bassa che fa diventare d'oro il travertino. È l'immagine che vende Roma da sessant'anni, ed è anche l'immagine che vi vendono in tutta la città — con una differenza: di solito c'è un autista davanti e voi state dietro come passeggeri del vostro stesso film.
Qui no. Le chiavi le prendete voi.
L'ora d'oro non è un modo di dire
I quaranta minuti prima del tramonto e i venti dopo sono l'unico momento in cui Roma diventa quel colore lì. Il travertino, che a mezzogiorno è bianco e duro, si accende di arancio; le ombre si allungano; il cielo dietro le cupole passa dal rosa al blu in un quarto d'ora.
È anche l'ora in cui la città si svuota dei pullman e si riempie dei romani, che è una sostituzione che si sente.
Perché una Méhari cambia questo giro
Non ha i fianchi. In una macchina, anche decappottabile, siete dentro una scatola con dei montanti. Nella Méhari fra voi e via Veneto non c'è niente: la luce vi arriva addosso da tutte le parti, e le fotografie vengono diverse perché non c'è un vetro di mezzo.
Entra in centro. È un quadriciclo pesante elettrico, omologazione L7e, e nel regolamento di Roma Capitale i quadricicli sono ammessi nella ZTL del Centro Storico. Una Fiat 500 d'epoca a benzina lì dentro non ci va né oggi né mai, ed è per questo che tutte le esperienze in 500 vi portano intorno al centro e non dentro.
È silenziosa. All'ora dell'aperitivo, con qualcuno accanto a cui volete parlare, un bicilindrico d'epoca è rumore. In elettrico si parla senza alzare la voce.
Dove vi porta il roadbook
Si comincia da via Labicana e si sale verso la Roma di Fellini. Via Veneto con i suoi alberghi e i suoi caffè, che è dove tutto questo è cominciato. Villa Borghese e la terrazza del Pincio, da cui si guarda piazza del Popolo mentre il sole cala.
Poi la discesa nel centro: la Fontana di Trevi, il Pantheon, le piazze che a quell'ora hanno la luce buona e la gente giusta. E per finire si attraversa il Tevere e si sale al Gianicolo: la Fontana dell'Acqua Paola e il piazzale, che è il punto da cui Roma si guarda intera mentre si accendono le luci.
Il roadbook segna le tappe e i punti dove fermarsi. Quanto restarci lo decidete voi.
Come funziona
Ritrovo in via Labicana 123/A. Quindici minuti insieme per i comandi, la ricarica e il percorso, poi le chiavi sono vostre per due ore. Nessuna guida a bordo, nessun convoglio.
Patente B da almeno un anno, permesso internazionale o una traduzione giurata, per chi viene da fuori Europa. Quattro posti. Si paga la vettura: 190 € in due, 240 € in tre, 290 € in quattro.
Domande pratiche
A che ora si parte?
L'orario è legato al tramonto e cambia di quasi due ore fra giugno e ottobre. Ve lo confermiamo alla prenotazione.
Si può fare l'aperitivo lungo il percorso?
Sì, ed è consigliato: il roadbook segna due o tre posti dove ci si può fermare davvero. Chi guida non beve, come ovunque.
Quante persone ci stanno?
Quattro adulti seduti comodi, con lo spazio dietro per le borse. Si paga la vettura, non il biglietto a testa: 190 € in due, 240 € in tre, 290 € in quattro.
Si può entrare nella ZTL?
Sì. La vettura è un quadriciclo elettrico, e nel regolamento di Roma Capitale i quadricicli sono ammessi all'ingresso nella ZTL del Centro Storico.
Serve esperienza di guida a Roma?
No, ma serve calma. All'ora d'oro il traffico c'è: la vettura è piccola e automatica, e il percorso evita le arterie peggiori.