Lago di Nemi: le fragoline, le navi e la terrazza più bella dei Castelli
Lo specchio di Diana
Nemi è il più piccolo e il più appartato dei laghi vulcanici a sud di Roma. I romani lo chiamavano speculum Dianae, lo specchio di Diana, perché sulla sua riva sorgeva il bosco sacro della dea e l'acqua lo rifletteva.
Il paese sta sul bordo del cratere, cento metri esatti sopra l'acqua, ed è sostanzialmente una strada sola che finisce in una terrazza. Da lì si guarda giù dentro una conca verde perfetta con un disco scuro sul fondo. Non c'è vista migliore nei Castelli Romani, e non costa niente.
Da Castel Gandolfo sono un quarto d'ora. Da Roma, una cinquantina di minuti.
Le navi di Caligola
Nel primo secolo Caligola fece costruire sul lago due navi enormi: palazzi galleggianti con pavimenti in marmo, bagni riscaldati e finiture in bronzo, ormeggiati più che navigati. Affondarono, e restarono nel fango per diciannove secoli mentre i pescatori tiravano su frammenti e la gente si raccontava storie.
Negli anni Trenta il lago fu parzialmente prosciugato e i due scafi vennero recuperati interi: le navi antiche più grandi mai ritrovate. Sulla riva fu costruito un museo per ospitarle. Nel 1944, durante la ritirata tedesca, le navi bruciarono.
Quello che resta è il Museo delle Navi Romane, sulla riva del lago: il capannone, i modelli in scala reale, i bronzi e le finiture sopravvissute. È un museo costruito attorno a un'assenza, ed è più commovente di tanti musei costruiti attorno a una presenza.
Le fragoline
Nemi è famosa in tutta Italia per le fragoline di bosco, coltivate sul fondo del cratere: minuscole, profumatissime, e senza alcun rapporto con quello che si vende sotto lo stesso nome altrove.
La stagione va dalla tarda primavera all'inizio dell'estate. Si comprano in cestini dalle signore lungo la strada e si mangiano con la panna o con il limone. Ogni bar del paese ve ne serve una coppa.
La Sagra delle Fragole riempie il paese una domenica di inizio giugno. È una festa vera e per questo è affollatissima: da mettere in programma o da evitare con cura, dipende da voi.
Il paese
A Nemi non c'è granché da visitare, ed è esattamente questo il punto. Palazzo Ruspoli, castello medievale diventato residenza, chiude un capo della strada. Il resto sono balconi, fiori e terrazze tagliate nel bordo del cratere. Si percorre in venti minuti e non si riesce ad andarsene per due ore.
Giù al lago ci sono qualche ristorante e un sentiero lungo una parte della riva. La discesa è ripida e bellissima.
Dov'era il bosco sacro
Sulla riva nordorientale sorgeva il santuario di Diana Nemorense, uno dei culti più inquietanti del mondo antico: il suo sacerdote, il rex Nemorensis, era uno schiavo fuggitivo che conquistava la carica uccidendo il predecessore in duello, e la teneva finché qualcun altro non uccideva lui.
James Frazer aprì Il ramo d'oro proprio con questo lago, e su questa storia è stata costruita l'intera mitologia comparata moderna. Gli scavi sono modesti e in gran parte chiusi, ma il terreno che calpestate è quello.
Quando andarci
Fine maggio e giugno per le fragoline, che è il motivo per cui ci vanno quasi tutti.
Settembre e ottobre per la luce e per il silenzio, quando il cratere cambia colore e il paese si svuota.
I pomeriggi infrasettimanali sempre: la domenica appartiene alle famiglie romane.
Come sta dentro la giornata
Nemi non è una giornata intera. È la seconda metà di una giornata.
Mattina sull'Appia Antica e a Castel Gandolfo, pranzo sul lago Albano, poi la strada panoramica lungo i bordi dei crateri fino a Nemi nel pomeriggio, per la terrazza, le fragoline e il museo. Da lì sono venti minuti di salita al Tuscolo per il tramonto su Roma.
Quel giro — tre crateri, due laghi, un tramonto — è la più bella giornata fuori Roma che non preveda un monumento.
Domande pratiche
Dove si trova il lago di Nemi?
Nei Castelli Romani, una trentina di chilometri a sudest di Roma, accanto a Castel Gandolfo e al lago Albano. Circa cinquanta minuti in auto.
Perché Nemi è famosa?
Per le fragoline di bosco, per le navi di Caligola affondate nel lago e per l'antico santuario di Diana che sorgeva sulla riva.
Si può fare il bagno nel lago di Nemi?
La balneazione è soggetta a restrizioni, a differenza del lago Albano. A Nemi si va per la vista e per il paese; il bagno si fa ad Albano.
Quando è la stagione delle fragoline?
Dalla tarda primavera all'inizio dell'estate, con la Sagra delle Fragole una domenica di inizio giugno.
Si arriva a Nemi con i mezzi pubblici?
Con difficoltà. Qualche autobus dai paesi dei Castelli c'è, ma è l'orario a decidere la vostra giornata invece del contrario. Con l'auto il giro completo diventa possibile.
