Navette turistiche e noleggio senza conducente: la differenza che la legge deve fare
La Regione Lazio sta scrivendo le regole per le navette turistiche dei centri storici. Il 1° ottobre 2026 abbiamo chiesto di essere ascoltati in Commissione, e questa è la posizione che abbiamo portato — per intero, senza sintesi.

Pubblichiamo la nostra posizione perché riguarda un confine giuridico che oggi non è scritto da nessuna parte in modo esplicito, e che nei prossimi mesi deciderà come si lavora a Roma. Chiunque voglia usarla, citarla o contestarla la trova qui.
A che punto è la legge
La proposta «Disposizioni per il trasporto con navetta turistica nei centri storici», del consigliere Marco Bertucci, è stata incardinata il 29 settembre 2026 nella VI Commissione del Consiglio regionale del Lazio. Non è stata approvata: è cominciato l’esame, e si stanno fissando il calendario delle audizioni e il termine per gli emendamenti.
Un articolo collegato interviene sulla legge regionale 30/1998 per collocare le navette turistiche elettriche fra i servizi di trasporto pubblico su strada. È il passaggio tecnico decisivo: le tratta come un servizio di trasporto di persone.
Il quadro completo, con i numeri dei controlli dei carabinieri e le richieste dei sindacati dei taxi, è nella nostra pagina su golf cart a Roma: multe, divieti e nuove regole.
La nostra posizione, in tre punti
Primo. Regolare chi trasporta passeggeri a pagamento è giusto. Non è una concessione diplomatica: i dati dei controlli di settembre dicono che su 131 mezzi fermati sono state elevate 43 contravvenzioni, di cui sei proprio per servizio di noleggio con conducente senza autorizzazione e quattro per guida senza patente. Chi porta persone a pagamento deve avere il titolo per farlo.
Secondo. Il noleggio senza conducente è un’attività diversa, e lo è nei fatti prima che nelle parole. In un noleggio senza conducente non c’è prestazione di trasporto: il cliente guida da sé, con la propria patente e sotto la propria responsabilità. Non c’è un conducente professionale, non c’è un passeggero trasportato dietro corrispettivo, non c’è un servizio di linea né un itinerario imposto. È un regime autonomo, già disciplinato, che non richiede l’autorizzazione per il noleggio con conducente proprio perché non c’è nessun servizio di trasporto da autorizzare.
Terzo. Il confine fra le due va scritto, non lasciato all’interpretazione. È qui che sta il nostro interesse e, crediamo, quello dei Comuni. Una norma che parli genericamente di «veicoli adibiti a uso turistico» senza distinguere la prestazione di trasporto dal noleggio del mezzo produrrebbe incertezza applicativa per tutti: per gli operatori, che non sapranno quale regime li riguarda, e per i Comuni, che dovranno attuarla.
Perché lo diciamo noi, e da quale posizione
Conviene essere precisi sulla veste, perché cambia il peso di quello che diciamo. P&L Consulting S.r.l. sta avviando a Roma, con il marchio Primo Giro, un’attività di noleggio senza conducente per visitatori: quattro quadricicli pesanti elettrici omologati L7e ordinati e non ancora consegnati, sede operativa in via Labicana 123/A in corso di definizione, avvio previsto nella primavera 2027.
Non siamo quindi un operatore in esercizio e non lo scriviamo: siamo un’impresa che ha già impegnato un investimento su un modello che la norma in discussione può rendere praticabile o meno. È esattamente questo il motivo per cui abbiamo chiesto di essere ascoltati, ed è scritto così anche nella richiesta.
Cosa abbiamo chiesto, e a chi
Il 1° ottobre 2026 abbiamo trasmesso via PEC alla VI Commissione consiliare permanente — Lavori pubblici, infrastrutture, mobilità, trasporti, presieduta da Cosmo Mitrano — una richiesta di essere ascoltati nel ciclo di audizioni previsto per gli operatori della mobilità sostenibile.
La richiesta contiene i tre punti qui sopra e l’offerta di fornire alla Commissione elementi tecnici sulle categorie di omologazione e sui regimi autorizzativi applicabili. Alla data di questa pagina non abbiamo ancora riscontro: aggiorneremo qui, in positivo o in negativo.
Una nota su cosa non stiamo chiedendo
Non chiediamo esenzioni, deroghe o corsie riservate. Non chiediamo che il noleggio senza conducente sia sottratto a controlli: i controlli sono legittimi e sono stati fatti anche a operatori in regola. E non sosteniamo che il settore delle navette sia interamente abusivo — due mezzi su tre, nei controlli di settembre, erano in regola.
Chiediamo una cosa sola: che la norma dica con chiarezza a chi si applica.
Domande
Il noleggio senza conducente ha bisogno dell’autorizzazione NCC?
No, e per una ragione sostanziale e non formale: l’autorizzazione per il noleggio con conducente riguarda la prestazione di un servizio di trasporto di persone. Nel noleggio senza conducente quel servizio non esiste — si mette a disposizione un veicolo e guida il cliente.
La legge in discussione riguarda anche il noleggio senza conducente?
Il testo depositato interviene sul trasporto con navetta turistica, cioè su un servizio con conducente. Il testo però è in commissione e può cambiare: è proprio per questo che chiediamo che il confine venga definito in modo esplicito.
Quando si saprà qualcosa?
Dopo le audizioni e il termine per gli emendamenti, che la Commissione sta fissando. Questa pagina viene aggiornata a ogni passaggio.
Posso citare o riusare questa posizione?
Sì, liberamente. È pubblicata perché sia citabile — da giornalisti, da altri operatori, da chiunque stia seguendo l’iter.
Pagina pubblicata il 1° ottobre 2026 e aggiornata a ogni sviluppo dell’iter. Per contatti e richieste di commento: info@primogiro.com, tel. 06 8892 3588.