Roma in un giorno: cosa vedere, e in che ordine
Un itinerario a ore, fatto da chi in quelle strade ci lavora. Con le distanze vere fra una tappa e l’altra, e i due momenti in cui conviene non camminare.

Roma in un giorno non si vede. Si vede una Roma in un giorno, e la differenza fra una giornata riuscita e una sfiancante sta quasi tutta nell’ordine delle tappe e nell’ora in cui le fate.
L’errore che fanno quasi tutti
Mettere il Colosseo e il Vaticano nello stesso giorno. Sono quattro chilometri e mezzo in linea d’aria, con il Tevere in mezzo, e fra code e spostamento se ne vanno due ore e mezza. Chi ci prova finisce per vedere due biglietterie.
Se avete un giorno solo, scegliete un lato del fiume. Questo itinerario sta sul lato antico: è quello che a Roma non esiste da nessun’altra parte.
Le prime due ore: 07:00–09:00
Sono le ore che nessuno usa, ed è l’unica finestra in cui il centro è vuoto. La luce radente sui sanpietrini, i Fori senza fila davanti, il Circo Massimo deserto.
Il giro corto: Colosseo da fuori, Fori Imperiali, Circo Massimo, Aventino con il buco della serratura, Bocca della Verità. A piedi sono sei chilometri con due salite vere; in macchina sono quaranta minuti con le soste.
Metà mattina: dentro qualcosa, 09:00–13:00
Qui serve un biglietto e serve averlo comprato prima. Colosseo, Foro e Palatino con lo stesso ingresso: contate tre ore se volete vedere anche il Palatino, che quasi tutti saltano e che è la parte più bella.
In alternativa, se le rovine non vi interessano: Pantheon, Piazza Navona, Campo de’ Fiori. È un chilometro e mezzo di passeggiata e si fa in due ore con calma.
Pranzo, 13:00–14:30
Una regola sola: allontanatevi di tre isolati da qualunque monumento. A Roma la differenza di qualità fra il ristorante sulla piazza e la trattoria dietro l’angolo è smodata, e la differenza di prezzo pure.
Il pomeriggio è la parte che si sbaglia
Dalle due alle cinque, da maggio a settembre, il centro è caldo e pieno. È il momento in cui la gente si trascina fra la Fontana di Trevi e Piazza di Spagna insieme ad altre ventimila persone, e torna in albergo con i piedi distrutti alle sei.
Due modi per non farlo: o si entra da qualche parte al fresco — Galleria Borghese, su prenotazione obbligatoria, oppure i Musei Capitolini che sono sempre meno pieni di quanto meritino — oppure ci si sposta senza camminare.
L’ora d’oro: 17:00–19:00
La luce migliore della giornata e il momento in cui Roma torna vivibile. Le tappe giuste sono in alto: Gianicolo per la vista di tutta la città, Pincio sopra Piazza del Popolo, Aventino con il giardino degli aranci.
Sono tre colli diversi e distanti fra loro: a piedi non si fanno tutti e tre. È l’altro momento della giornata in cui un mezzo cambia il conto.
Come spostarsi, in pratica
Il metro a Roma ha due linee e mezza e non passa dove sono le cose: dal Colosseo al Pantheon non c’è, e non ci sarà. L’autobus funziona ma va capito. Il taxi in centro è lento quanto camminare.
Noi facciamo la cosa più semplice: vi diamo una macchina aperta e guidate voi, con un roadbook che segue esattamente le ore di questa pagina. Due ore all’alba o due ore al tramonto, 190 € in due, 290 € in quattro, vettura intera. Ha senso se siete in tre o quattro e se avete voglia di guidare; se no, il confronto fra tutti i modi di girare Roma vi dice quale conviene.
Domande pratiche
Quanto si cammina davvero in un giorno a Roma?
Fra i dodici e i diciotto chilometri, se seguite un itinerario classico. Non è la distanza il problema, sono i sanpietrini e le salite: i sette colli sono colli veri.
Meglio un giorno o due?
Due cambiano tutto, perché permettono di dividere i due lati del fiume. Con un giorno solo si sceglie: o la Roma antica o il Vaticano, non tutti e due.
Quali biglietti vanno comprati prima?
Colosseo e Galleria Borghese, sempre. I Musei Vaticani in alta stagione. Il resto si fa anche senza, ma in agosto conviene comunque.
Si entra in centro con un’auto?
Con un’automobile a noleggio no, serve un permesso annuale per la ZTL del Centro Storico. I quadricicli come il nostro sono fra i veicoli ammessi dal regolamento di Roma Capitale.
E se piove?
Roma sotto la pioggia è il giorno giusto per i musei, che negli altri giorni si saltano sempre. Capitolini e Palazzo Massimo sono al coperto e mezzi vuoti.