Castel Gandolfo e il lago Albano: il balcone sul vulcano
Un balcone su un vulcano
Castel Gandolfo è una strada sola di paese sul bordo di un cratere spento, con un lago sul fondo. È tutta qui la geografia, e spiega ogni cosa: perché Domiziano ci costruì una villa, perché i papi lo scelsero per l'estate, e perché ogni terrazza del paese guarda lo stesso identico panorama.
Il lago Albano riempie il cratere: rotondo, profondo, blu scuro, chiuso da versanti boscosi. Dal paese lo guardate a piombo. Dalla riva guardate su verso il paese. Vale la pena fare tutte e due le cose, e sono a dieci minuti d'auto una dall'altra.
Da Roma sono quaranta minuti, ed è la fuga romana per antonomasia: aria più fresca, acqua, e il pranzo con vista.
Come arrivare al lago Albano da Roma
Castel Gandolfo sta circa venticinque chilometri a sudest della città. In auto sono quaranta minuti scarsi: per l'Appia Antica se volete la versione bella, per la via dei Laghi se avete fretta. L'ultimo tratto sale lungo il fianco esterno del cratere, e il lago compare tutto insieme quando arrivate sul bordo.
C'è anche il treno. La linea Roma–Albano parte da Termini e ferma a Castel Gandolfo in una quarantina di minuti; la stazione è a una breve salita dalla piazza. Funziona bene se vi interessa solo il paese.
Quello che il treno non risolve è tutto ciò che sta sotto e oltre il paese: la riva del lago, Nemi, le strade sui bordi dei crateri. Che poi sono il motivo per cui ci si viene.
Dove si parcheggia davvero
Questa è la parte che non spiega mai nessuno, ed è quella che decide come va la giornata.
Il paese è una via stretta e nel centro non ci si passa in auto. Si lascia la macchina sulle strade di accesso prima del centro storico, negli stalli segnati: strisce blu a pagamento, strisce bianche libere dove le trovate. Se arrivate prima di metà mattina è semplice; se arrivate all'una di una domenica di luglio, non lo è.
Giù al lago si parcheggia lungo la strada di riva, vicino ai lidi. D'estate nei fine settimana si riempie dalla tarda mattinata e si svuota dopo le cinque. Se avete in programma il bagno, conviene scendere presto e risalire per la vista serale.
Il metodo più semplice: si parcheggia una volta sopra per la piazza e la terrazza, poi si scende e si parcheggia di nuovo vicino all'acqua. Sono dieci minuti e non ha senso provare a fare entrambe le cose da un punto solo.
Il palazzo del Papa
Il Palazzo Apostolico domina la piazza principale. Per quasi quattrocento anni è stato la residenza estiva dei papi: una piccola enclave sovrana con la sua fattoria, il suo osservatorio e i suoi giardini.
Dal 2016 è aperto al pubblico come museo, con i Giardini Barberini a biglietto separato. Sono i giardini la parte che sorprende: chilometri di viali su terrazzamenti costruiti sopra le rovine della villa di Domiziano, con vista sul lago da un lato e sulla pianura dall'altro.
Il lago, sotto
Sulla riva ci sono i lidi attrezzati, il noleggio di barche e canoe, e la balneazione è consentita. L'acqua è pulita e fredda anche ad agosto, perché il lago è profondo più di centosettanta metri.
Si può anche fare il giro a piedi: il sentiero perimetrale è di circa dieci chilometri, in gran parte all'ombra.
Cosa si mangia
In paese i ristoranti con la terrazza costano il panorama. Giù al lago si mangia più semplice e spesso meglio.
La zona è quella della porchetta di Ariccia, a otto minuti di strada, e del pane di Genzano. Il vino è quello dei Castelli: bianco, fresco, e se scegliete una cantina invece di un ristorante lo pagate un terzo. Frascati è a un quarto d'ora.
Quando andarci
Da aprile a giugno e da settembre a ottobre: temperatura giusta, luce buona, nessuna coda.
In luglio e agosto il paese è pieno la domenica e il lago è pieno tutti i giorni. Andateci infrasettimanale.
Evitate la domenica se potete, o mettetela in conto: è il giorno in cui i romani salgono in massa.
Come si fa bene, in una giornata
Mattina sull'Appia Antica, arrivo sul bordo del cratere verso le undici, piazza e palazzo. Discesa al lago per il pranzo e, se è stagione, per il bagno. Nel pomeriggio la strada panoramica fino a Nemi, per la terrazza e le fragoline. Poi la salita al Tuscolo per il tramonto su Roma.
Tre crateri, due laghi, un tramonto. È la giornata migliore che si possa fare fuori Roma senza mettere piede in un monumento.
Domande pratiche
Come si arriva al lago Albano da Roma?
Circa venticinque chilometri a sudest: quaranta minuti in auto per l'Appia Antica o per la via dei Laghi, oppure una quarantina di minuti in treno da Roma Termini.
Dove si parcheggia a Castel Gandolfo?
Sulle strade di accesso prima del centro storico: strisce blu a pagamento, bianche libere. Giù al lago si parcheggia lungo la strada di riva, vicino ai lidi.
Si può visitare il palazzo del Papa?
Sì, il Palazzo Apostolico è aperto come museo dal 2016, con i Giardini Barberini a biglietto separato. Meglio arrivare presto.
Si può fare il bagno nel lago Albano?
Sì. Ci sono lidi attrezzati sulla riva, con noleggio di barche e canoe.
Serve l'auto o basta il treno?
Il treno arriva in paese. La riva del lago, Nemi e le strade sui bordi dei crateri non si collegano bene con i mezzi, ed è lì che sta il bello della giornata.
