Tuscolo: dove i romani salgono a guardare Roma
La città che Roma distrusse
Tuscolo stava su questo crinale mille anni prima che Roma contasse qualcosa. La leggenda ne attribuisce la fondazione a Telegono, figlio di Ulisse e Circe; la storia registra una città rivale che combatté Roma, ne fu assorbita, e diventò poi il posto dove i romani ricchi costruivano la villa per scappare dall'estate.
Cicerone ne aveva una quassù, e ci scrisse le Tusculanae disputationes. Dove fosse esattamente non si è mai stabilito, il che non ha impedito a nessuno di discuterne per quattro secoli.
Nel 1191 i romani salirono sulla collina e rasero al suolo la città medievale cresciuta sulle rovine, con una tale accuratezza che non fu mai ricostruita. Quello che resta è un teatro romano, un tratto di strada basolata, le cisterne, il perimetro del foro, e uno dei panorami più belli dell'Italia centrale.
Cosa c'è davvero, lassù
Il teatro è piccolo, semicircolare e sorprendentemente intatto, scavato nel pendio con la scena rivolta verso la pianura. Ci si siede sulle gradinate di pietra dove si sedeva il pubblico duemila anni fa, e quasi sempre lo si fa da soli.
La strada antica corre sotto il teatro, basolata come l'Appia, con i solchi delle ruote dei carri ancora visibili.
Il sentiero dell'acropoli sale al punto più alto del crinale, dove stava la rocca medievale. È lì che si va per la vista.
Il bosco. Tutto il crinale è castagneto, fresco anche ad agosto, attraversato da sentieri che scendono verso Frascati e Grottaferrata da un lato e salgono verso Monte Cavo dall'altro.
La vista
Dall'alto si vede tutta la pianura romana: la città distesa, la cupola di San Pietro, i Castelli che si piegano verso sud e, nelle giornate limpide, il mare oltre Fiumicino.
Al tramonto la luce arriva bassa da dietro Roma e la pianura intera diventa ramata. È il motivo per cui si sale qui invece che su uno qualsiasi degli altri punti alti dei Castelli, ed è il motivo per cui questa strada la conoscono tutti i fotografi della zona.
Salite un'ora prima del tramonto. E portatevi qualcosa su cui sedervi: le pietre sono dure e il vento sul crinale è reale, anche d'estate.
Come ci si arriva
La strada sale da Frascati passando per Camaldoli, oppure da Grottaferrata dall'altro lato. In tutti e due i casi sono una quindicina di minuti di strada stretta, tortuosa e boscosa, con poche piazzole e senza illuminazione.
Si parcheggia in uno spiazzo sterrato sotto l'area archeologica; da lì una decina di minuti a piedi in salita su sentiero non asfaltato. Mettetevi scarpe vere, non sandali.
Mezzi pubblici degni di questo nome non ce ne sono. È un posto a cui si arriva con la propria auto, il che è esattamente il motivo per cui lo trovate vuoto.
Quando andarci
Un'ora prima del tramonto, in qualunque stagione. È il momento per cui esiste questo posto.
D'estate anche a metà giornata: il castagneto è l'unico posto fresco dei Castelli a mezzogiorno di agosto.
Dopo la pioggia no: il sentiero diventa fango e la vista si chiude.
Come sta dentro la giornata
Il Tuscolo è la chiusura, non l'inizio. Ci si arriva dopo: l'Appia Antica al mattino, Castel Gandolfo e il lago Albano a pranzo, Nemi nel pomeriggio, e poi la salita quassù mentre la luce cala.
Venti minuti da Frascati, un quarto d'ora da Grottaferrata. E la discesa al buio, con Roma illuminata davanti al parabrezza, vale da sola il viaggio.
Domande pratiche
Dove si trova il Tuscolo?
Sul crinale sopra Frascati, circa venticinque chilometri a sudest di Roma. Da Frascati sono un quarto d'ora di auto.
Vale la pena andarci?
Per l'insieme di un teatro romano intatto, rovine vuote e la più bella vista su Roma, sì. Come monumento in sé è modesto: si va per il posto, non per i resti.
Come si arriva al Tuscolo da Roma?
In auto, passando per Frascati o per Grottaferrata. Mezzi pubblici praticabili non ce ne sono, e l'ultimo tratto è comunque a piedi.
Si entra gratis?
Le modalità di accesso all'area archeologica sono cambiate negli anni. Conviene verificare orari e biglietteria aggiornati prima di organizzare la giornata.
Qual è il posto migliore per vedere Roma dall'alto fuori città?
Questo crinale, al tramonto: tutta la pianura, la cupola di San Pietro e, se l'aria è pulita, il mare dietro.
